Perché mio figlio piange nei momenti di distacco? Come faccio quando lo devo lasciare all’asilo e inizia a piangere e a disperarsi?

Spesso per i bambini la prima imppiantoscuola02ortante occasione di distacco dai genitori, e dalla madre in particolare, si presenta al primo ingresso a scuola (nido o materna). L’approccio ad ambienti e persone nuove può creare nel bambino una comprensibile reazione di rifiuto. La paura della scuola è, in realtà, la paura di distaccarsi da casa e dalla mamma, considerata dal piccolo come il posto sicuro. Questa vissuto può essere meglio affrontato se il bambino viene aiutato ad acquisire indipendenza, in modo graduale, già precedentemente all’ingresso nella scuola.

La vostra posizione nei confronti della scuola è sicuramente un modello per il bambino: percepirvi sereni nell’affrontare questo nuovo passo e positivi nel modo in cui parlate della scuola, dei giochi e delle attività che potrà fare, è sicuramente il modo migliore perché passi il messaggio che la scuola è un bel posto dove poter stare (ma ricordatevi, quello che conta è come voi vi sentite internamente, non quello che dite, perché i bambini sono bravissimi a percepire le nostre incongruenze!).

Durante l’inserimento è comprensibile che il bambino si disperi e pianga, si sta allontanando da quella che viene percepita come unica fonte di sicurezza; alleatevi con l’insegnante che potrà essere d’aiuto se il bambino è in crisi. Ad esempio potrebbe giocare a favore fermarvi un po’ assieme a lui per la prima ora, per fargli vedere come voi vivete con agio il nuovo ambiente. Ad ogni modo non portate il bambino via dall’asilo. Una frequenza regolare sarà sicuramente d’aiuto, poiché la routine è il miglior sistema per abituare i bimbi a questa nuova situazione.

Il mattino risulta il momento più difficile perché coincide col distacco dai genitori, cercate di affrontare eventuali lamenti e capricci nella maniera più pacata e serena possibile, non negoziando la possibilità di andare o meno a scuola.

Un aspetto importantissimo è di salutare sempre brevemente il bambino prima di andarsene da scuola, va assolutamente evitato di andare via nascosto: quest’ultimo comportamento, infatti, alimenterebbe nel bambino sfiducia in voi e nella vostra parola.

In un momento calmo, preferibilmente di pomeriggio o sera, provate a domandargli cosa gli succede quando va a scuola o se c’è qualcosa che non va, ascoltate come si sente, per i bambini è molto importante venire ascoltati nei loro vissuti. Rassicuratelo che, anche se la mamma in quel momento non è presente, ci sarà l’insegnante che si occuperà di lui. Cercate, inoltre, di fargli comprendere che è necessario che vada a scuola perché tutti in famiglia hanno le loro occupazioni.

Queste possono essere considerate indicazioni generali, per cui se persistono dubbi sulla vostra specifica situazione non esitate a consultare uno specialista di vostra fiducia.

Dott.ssa Sara Ferrini – Psicologa

Dott.ssa Katiuscia Riccardi – Psicologa

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