ansiacharlieL’ansia è un’emozione caratterizzata da una spiacevole sensazione di pericolo imminente pronto a travolgerci.

Le sensazioni fisiche che accompagnano l’ansia sono classificabili in quattro gruppi (presenti in maniera variabile a seconda delle caratteristiche di ciascuno):

  • Sintomi cardiorespiratori: tachicardia, senso di oppressione al petto o di affogare, accelerazione della respirazione, nodo alla gola, ecc.
  • Sintomi gastrointestinali: nausea, vomito, mal di stomaco o pesantezza, tensione o dolori addominali, diarrea, ecc.
  • Sintomi vestibolari: sensazioni di instabilità, vertigini, sensazioni di svenimento, ecc.
  • Sintomi psicosensoriali: disorientamento, sensazioni di camminare sulla gommapiuma o di gambe molli, percezione di non vivere la realtà, ecc.

L’ansia si accompagna a problemi di concentrazione, pensieri negativi ricorrenti e persistenti, timore degli eventi che si ritiene stiano per accadere.

L’ansia può comparire all’improvviso, in momenti inaspettati: ci può essere la percezione della tensione muscolare e di un’agitazione che pervade il proprio essere senza essere in grado di spiegarla, ma nonostante questo diviene difficoltoso concentrarsi su qualcosa, ci possono essere anche occasioni in cui, al mattino al risveglio c’è la percezione di un peso sul torace.

L’ansia e la paura sono due emozioni simili nelle sensazioni fisiche percepite, entrambe sono la reazione ad una minaccia ma differiscono in alcuni aspetti:

  • la paura è una reazione emotiva ad un pericolo reale, presente o imminente che si attiva nel tentativo di proteggere la propria vita.
  • l’ansia è una reazione emotiva di inquietudine, solitamente generalizzata e non focalizzata, reattiva ad una situazione futura che personalmente è vissuta come minacciosa.

L’ansia è un’emozione utile, infatti senza ansia e paura gli esseri umani non sarebbero sopravvissuti e non sopravvivrebbero tutt’oggi ai pericoli. L’ansia è un’alleata nei momenti in cui bisogna affrontare prove e situazioni in cui è necessaria una notevole dose di attenzione e concentrazione.

D’altro canto, l’ansia risulta adeguata quando è limitata nel tempo e connessa con eventi o situazioni stressanti (ad esempio un colloquio di lavoro). Può capitare che talvolta sia sproporzionata all’evento ed eccessiva, bloccando, così, l’individuo e perdendo la sua funzione costruttiva, andando ad incidere, quindi, sulla qualità della vita nonché sul funzionamento quotidiano. Il comportamento che ne consegue, infatti, diviene scarsamente utile ed adeguato.

In queste situazioni l’obiettivo è di apprendere nuove modalità di gestione dell’ansia. Di questo tratterò in uno dei prossimi articoli.

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