Le consulenze tecniche sono strumenti utilizzati dall’avvocato dell’assistito, per poter verificare e certificare la presenza e l’entità dei danni psicologici subiti dall’individuo a seguito di eventi di varia natura e circostanze (mobbing, stalking, incidenti, forti stress, ecc.). Il Consulente Tecnico di Parte (CTP) viene quindi nominato dall’avvocato allo scopo di assistere in maniera professionale il proprio cliente.
Il CTP partecipa, altresì, ai lavori del Consulente Tecnico d’Ufficio – CTU (consulente nominato dal giudice la cui funzione è quella di integrare l’attività del giudice stesso) al fine di esprimere il proprio parere sul suo operato, depositando relazione a sostegno o critica di quanto osservato.
La consulenza tecnica necessita in genere di quattro o cinque incontri. Il primo appuntamento è focalizzato sulla raccolta dei dati e sull’identificazione del problema presentato, a ciò segue una fase psicodiagnostica che si concretizza nella somministrazione di una batteria di test specifici per la situazione presentata dal soggetto. A ciò segue l’elaborazione di tutti i dati con stesura della relazione in cui viene indicato il percorso seguito e le conclusioni a cui si è giunti.